
La Pasqua è una importante
festa ebraica che ricorda l’uscita dall’Egitto e la liberazione di un popolo alla ricerca del proprio cammino e della propria
identità. Ma è stato proprio durante una festa di Pasqua che Gesù è stato arrestato, è stato crocifisso ed è risorto. Per questo la festa per noi cristiani
è diventata ancor più significativa, perché non riguarda più solo la liberazione di un popolo dalla schiavitù, ma la liberazione di tutta l’umanità.
Una umanità che può ora guardare al mondo e alla storia con occhi nuovi perché il dono totale di sé di Gesù che dà la vita per noi ci libera da una schiavitù ancora più grande, che è quella della morte stessa.
Gesù risorge e apre a tutti noi la strada di una vita vera, non più offuscata dalla debolezza della condizione umana. Pasqua è per noi il segno che dall’amore
e dal dono nasce una vita nuova, non più soggetta alla sofferenza, alla malattia e alla morte. Quando ci diciamo l’un l’altro: “Buona Pasqua”, diciamo che la morte è vinta, diciamo che c’è speranza per tutti e che, se anche viviamo la tristezza del presente, segnato da molte ingiustizie, dalla violenza e dalla guerra, sappiamo che in Cristo Risorto c’è vera novità per tutti gli uomini e le donne del mondo.
Buona Pasqua quindi a tutti voi!
+ Luigi Testore
Vescovo di Acqui
