Ringraziamenti di Mons. Luigi Testore al termine della S. Messa di Ordinazione episcopale

24-02-2018

“Prendo volentieri brevemente la parola anch’io perché desidero esprimere il mio grazie al Signore per i grandi doni sacramentali che hanno accompagnato la mia vita a cominciare dal battesimo che i miei genitori hanno scelto per me, poi la Cresima. Ho avuto la fortuna di ricevere il dono dello Spirito proprio nel territorio della diocesi di Acqui, dove ora sono chiamato al servizio episcopale.

Sono poi stato ordinato prete dal Card. Giovanni Colombo in questa amata Chiesa Milanese, cui devo moltissimo, perché è la comunità che mi ha cresciuto, mi ha introdotto alla gioia della vita cristiana, mi ha educato nel seminario. In questo momento il  mio ricordo va in particolare agli ottimi insegnanti, rettori e padri spirituali che hanno accompagnato il mio cammino di allora.

Un ricordo particolarmente grato va poi al Card. Carlo Maria Martini con il quale ho collaborato durante tutto il suo episcopato, cominciando dagli anni giovanili come segretario e poi come suo vicario episcopale. Da lui ho imparato come leggere e ascoltare la Parola di Dio, ma anche con quale sguardo e quale passione, con quali occhi profetici interpretare il cammino della Chiesa nel nostro tempo. Non posso poi dimenticare gli anni vissuti con il Card. Tettamanzi del quale sono stato vicario per la missione e la carità e con il quale ho condiviso l’attenzione ai più disagiati seguendo quel fondo Famiglia Lavoro da lui tenacemente voluto. Il Card. Scola è stato poi il Vescovo degli anni più recenti, quelli da me più dedicati alla attività pastorale, che mi ha guidato a leggere il mondo secondo il pensiero di Cristo. Ringrazio infine l’attuale Arcivescovo, cui mi lega una amicizia di vecchia data fin dai tempo del seminario e  dei primi anni di ministero a Seveso, che oggi mi ha fatto il dono di presiedere questa celebrazione insieme con i due amici Mons. Descalzi e  Mons. Redaelli. E tutti i Vescovi che sono oggi qui presenti, con un grazie particolare al mio predecessore Mons. Piergiorgio Micchiardi e ai Vescovi Piemontesi qui presenti, che mi accolgono tra di loro.

Vorrei poi esprimere una particolare gratitudine al Santo Padre, che sta aiutando la Chiesa universale in questi anni a vivere una semplicità e una missionarietà nuove, è in comunione con lui e con tutti i miei confratelli nell’episcopato che desidero vivere il mio servizio apostolico.

Ricordo poi con piacere i luoghi e le persone con cui ho vissuto i miei ormai lunghi anni di vita presbiterale, e non posso non citare in particolare la Curia milanese e la Caritas Ambrosiana con tutti i loro collaboratori, la parrocchia di S.M. del Suffragio, e soprattutto S. Marco e le parrocchie della comunità pastorale Beato Paolo VI dove ho vissuto il mio servizio di parroco. Un saluto particolare vorrei poi rivolgere agli scout del gruppo MI 1 e Mi 45 con i quali ho condiviso tante avventure.

Il mio pensiero però ora va principalmente ad Acqui, quella antica e bella comunità ecclesiale cui sono chiamato a dedicare tutta la mia attenzione e alla quale sento già di appartenere pienamente. Grazie ai fedeli e ai preti che sono voluti venire oggi qui per l’ordinazione, ma anche a tutti coloro che presto incontrerò dopo il mio ingresso in Diocesi.”