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8xMille per la Chiesa Cattolica – interventi su impianti di sicurezza

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Ogni anno la Conferenza Episcopale Italiana, attraverso i fondi 8 per mille per la Chiesa Cattolica finanzia interamente quattro impianti di sicurezza per edifici di culto nella nostra Diocesi.
In questi giorni è entrato in funzione il nuovo impianto di sicurezza della Parrocchia di San Silvestro di Mornese. L’intervento è stato interamente finanziato da un contributo CEI 8 per mille di € 4.528,64.

XXV Domenica del Tempo Ordinario Anno C – 22 settembre 2019 « (prof.Marco Forin).

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«Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta perché, quando questa verrà a
mancare essi vi accolgano nelle dimore eterne» (Lc 16,9).
Notiamo un apparente contrasto tra le parole di Amos e quelle di Gesù nella
parabola dell’amministratore disonesto, racconto esclusivo dell’evangelista Luca. Da un lato Amos, profeta contadino dell’VIII secolo avanti Cristo, si
scaglia contro i truffatori e i disonesti che ingannano la povera gente con bilance false e altri sotterfugi al fine di arricchirsi, e ricorda alla fine che
questo tipo di comportamento non passerà impunito al cospetto di Dio. Nel Vangelo siamo invece di fronte al racconto di un amministratore che cerca di ottenere dei benefici per sé stesso usando in modo fraudolento i beni del suo padrone; ci si aspetterebbe che questo atteggiamento venga stigmatizzato da
Gesù che invece mette in bocca al padrone del servo disonesto addirittura delle parole di lode. Troviamo una spiegazione nelle parole dello stesso Gesù a commento dell’episodio: “Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta”.
Sembra che, se la ricchezza è vista negativamente, sia invece positivo usare il denaro per il bene del povero (i debitori del padrone) perché crea un legame di amicizia profonda e di riconoscenza. Poco importa se i beni non appartengono all’amministratore infedele, sembra dire Gesù. Il dato positivo è il superamento della convenzione del possesso in favore dei più poveri.
L’insegnamento è radicale e severo: il possesso di beni può ostacolare
l’uomo nel suo cammino di incontro con Dio. In che modo possiamo
applicare questi insegnamento biblico alla vita quotidiana? Penso si possa
intendere in due modi: quello della radicalità fisica e quello della radicalità interiore. Il primo modo è tipico di chi abbraccia la vita, del mondo religioso o del clero, chiunque cioè scelga di abbandonare ogni cosa per seguire il Signore nella via della vocazione religiosa. In questo caso l’abbandono dei beni è fisico e indubbiamente radicale. Il secondo modo è per chi vive nel
mondo, tutti gli altri – la maggioranza dei cristiani – chiamati ad una vita chenon può prescindere dai beni per la sussistenza. In questo secondo caso occorre vivere i propri possessi in modo evangelico, quasi come se non ci appartenessero, cercando di farne l’uso necessario per la cura di chi ci sta intorno. Di certo non si tratta di un cammino facile! Camminiamo un passo
alla volta con la consapevolezza di vivere con e per il prossimo e amarlo con la certezza che più sapremo amare donando, più saremo eredi del regno dei cieli.

Per la preghiera e la riflessione
Provo, a piccoli passi ad amare il prossimo, scegliendo anche d

XXIV Domenica del Tempo Ordinario Anno C – 15 settembre 2019 – (prof . Marco Forin).

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«Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo». (Es 34,14)
«I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”». (Lc 15,2)
I brani delle letture di questa domenica indirizzano tutti verso un tema fondamentale della fede cristiana: il perdono di Dio.
Partiamo da una considerazione: perché ci sia perdono è necessario che ci sia
qualche cosa da perdonare. Nella fattispecie, riferendoci alle letture, nel libro dell’Esodo Dio decide di perdonare al popolo il peccato di idolatria (costruzione di idoli da adorare fatti con metalli preziosi); San Paolo nella lettera all’amico Timoteo, elenca una serie di suoi peccati ma si sente perdonato da Dio; Gesù nella parabola del padre e dei due figli racconta di un
padre che perdona il figlio scialacquatore del patrimonio. Si noti che in tutti questi episodi (e mille altri ce ne sono nella Bibbia) gli elementi in comune sono il soggetto che commette il peccato, Dio che perdona e l’oggetto, cioè il
peccato stesso. Non vorrei essere frainteso ma il peccato è necessario per avere il perdono di Dio! Gesù in questo è molto chiaro e lo dice
esplicitamente ai suoi interlocutori che lo bacchettano poiché frequenta
proprio i peccatori: chi non ha peccato non ha bisogno di perdono, così come un uomo sano non ha bisogno del medico. Ora si sa che il peccato è
congeniale all’uomo: non esistono uomo o donna privi di peccato (ad
eccezione di Gesù stesso e Maria); dunque, chi per un modo chi per l’altro, siamo tutti bisognevoli di misericordia. In positivo, se c’è una cosa di cui possiamo essere certi è che la misericordia di Dio non manca mai. Come il pastore che cerca la pecora che è persa, come la donna che cerca la moneta dispersa in casa, come il padre che perdona il figlio che ritorna dopo aver speso i suoi denari, la misericordia di Dio è sempre pronta ad accoglierci, non serve altro che lasciarci accogliere da lui. Consideriamo infine lo stupendo
versetto del libro dell’Esodo sopra citato: Dio si pente di aver minacciato il male nei confronti del suo popolo. Con una immagine molto figurata, tipica della letteratura dell’Antico Testamento, Dio si arrabbia contro il popolo ma
poi recede dalla sua ira grazie all’intercessione di Mosé che ricorda a Dio stesso che con quel ha sancito un patto da lungo tempo. Forse anche il popolo, forse anche noi oggi avremmo bisogno di ricordarci questo: il Signore ama il popolo che si è scelto e continuerà ad amarlo per sempre.

Per la preghiera e la riflessione
Riconosco la mia condizione di uomo o donna umile al cospetto di Dio e
accolgo nel mio cuore la sua immensa misericordia.

Calendario di S.E.R. mons. Luigi Testore.

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Sabato 14 settembre
alle ore 9,30
presso l’Auditorium S.Guido
in Acqui Terme
apertura del Convegno
“Un codice smarrito e ritrovato”
organizzato dall’Archivio Vescovile con il contributo del fondo diocesano CEI 8xMille per la Chiesa Cattolica.

Domenica 15 settembre
– alle ore 10,00 Cresime nella
parrocchia di Bruno.

– alle ore 12,00 ad Acqui Terme,
parrocchia san Francesco,
presiede S. Messa
per i 100 anni della Croce Bianca