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Anniversario della Cattedrale: programma delle principali Celebrazioni Eucaristiche

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Si dà comunicazione in calce ed in allegato del programma delle Celebrazioni Eucaristiche Solenni previste in occasione del 950° Anniversario di Dedicazione al Culto della Cattedrale di Acqui.
Domenica 12 Novembre 2017
Ore 11:00 – S. Messa solenne presieduta da S.E.R. Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, trasmessa in diretta Streaming da Cattedrale Acqui NEWS:
Lunedi 13 Novembre 2017
Ore 18:00 – Festa Liturgica della Dedicazione con S. Messa in Cripta presieduta da Mons. Pier Giorgio Micchiardi, nostro Vescovo.
Domenica 19 Novembre 2017
Ore 11:00 – S. Messa Solenne presieduta dal Cardinal Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, concelebrata da Mons. Pier Giorgio Micchiardi, Vescovo di Acqui e da Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona e trasmessa in diretta Streaming da Cattedrale Acqui NEWS:

Rilievo della Cattedrale con il drone e Convegno Storico

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Veramente il caro dott. G.B. Garbarino ha fotografato il mio stato d’animo entusiastico di fronte all’esperienza vissuta stamane dei rilievi fotografici del Duomo con l’uso di un drone. E’ la prima volta che lo vedevo da vicino. E vederlo all’opera per la Cattedrale è stato davvero bello. Anche pensando all’utilità di detta apparecchiatura tecnologica.

Ma lascio la parola dl dott. Garbarino per descrivere meglio l’esperienza di stamane inquadrata nello studio e nella ricerca, cui parteciperemo anche noi. Grazie di cuore.

dP

“Intorno alla millenaria cattedrale di Acqui sono cominciati nuovi studi e ricerche storiche, architettoniche, archeologiche. I primi risultati verranno presto presentati nel prossimo convegno “Aedificavit et solemniter fecit consecrari. La cattedrale di Santa Maria: un cantiere del secolo XI ad Acqui” che si terrà l’11 novembre 2017 nel 950° anniversario della consacrazione. L’iniziativa, a cura di Gian Battista Garbarino e Simone Caldano, è organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri (sezione Statiella) con il patrocinio della Diocesi di Acqui, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Alessandria, Asti e Cuneo e del Comune di Acqui Terme. L’attenzione degli studiosi è tutta rivolta alle fasi originarie dell’edificio, del quale si cercherà di mettere in luce le caratteristiche architettoniche, ma anche gli aspetti legati all’ambiziosa impresa della sua progettazione ed edificazione. Per l’occasione è stato avviato un nuovo rilievo dell’antico edificio condotto con metodi tecnologici all’avanguardia. Martedì 17 ottobre sotto la guida esperta di Federico Villani e dei suoi collaboratori della ditta F.T. Studio s.r.l. di Peveragno (CN), e alla presenza entusiasta del parroco mons. Paolino Siri, un drone dotato di fotocamera ha sorvolato il duomo per una campagna fotografica. Dopo pazienti e complesse elaborazioni, le fotografie scattate consentiranno di realizzare un rilievo fotogrammetrico 3D, per il momento limitato agli esterni della zona absidale. Si deve sottolineare che F.T. Studio, ditta che si occupa di scavi archeologici, di rilievo architettonico e modellazione 3D e ha lavorato in importanti siti e monumenti in tutta Italia, ha svolto gratuitamente questa prima parte di lavoro su una parte di particolare interesse architettonico del grande edificio (le absidi), proprio in vista del prossimo convegno scientifico (le prime elaborazioni saranno mostrate al pubblico in quella sede). Per il futuro, se ci saranno le condizioni e le risorse, l’Istituto di Studi Liguri ha l’obbiettivo di promuovere un rilievo integrale, anche degli interni e della cripta, anche con lo scopo di ricostruire almeno virtualmente l’aspetto che il nostro duomo doveva avere all’epoca di san Guido, nel 1067″.

Un regalo per il compleanno del Vescovo

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Lunedì prossimo – 23 Ottobre – il nostro Vescovo Mons. Pier Giorgio Micchiardi compie 75 anni. Ha già pubblicamente annunziato di avere rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Ha chiesto anche, pubblicamente,  di non fare feste particolari per lui,  ma di pregare.

Ecco perché in Cattedrale  – Lunedì 23 Ottobre alle ore 20:45 – ci sarà una preghiera per il nostro Vescovo. Non offriamo in regalo quadri, fiori, libri. Offriamo un’ora di tempo per lui. Vale più di tutte le cose. Perché alle persone care dobbiamo dedicare tempo, più che cose.

Preghiamo per lui. Per ringraziarlo della sua attività di questi 16 anni in Diocesi. Per augurare a lui buona salute nell’anima e nello spirito. Per sostenerlo nelle difficoltà che ha attraversato e che attraversa. Per esprimere il nostro affetto e la nostra filiale vicinanza e la nostra solidarietà.

L’invito è rivolto a tutte le persone della Diocesi che lo hanno caro; e soprattutto a tutti gli acquesi.

Ci troviamo in Cattedrale Lunedì 23 Ottobre alle ore 20:45. Vi aspetto Numerosi e…

… Tanti auguri Eccellenza !

dP

Parati e ceramiche all’Abbazia di Ferrania

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La Diocesi di Acqui in occasione della 5ª giornata dei musei ecclesiastici, promossa dall’A.M.E.I (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani che riunisce e coordina oltre 200 musei ecclesiastici), ha scelto, ancora una volta, di portare all’attenzione della comunità locale, diocesana e non solo il complesso abbaziale di Borgo San Pietro di Ferrania.

Grazie all’interessamento di Walter Baglietto delegato vescovile per il Polo Culturale della diocesi acquese, alla disponibilità del parroco Don Massimo Iglina e di un gruppo di volontari, sarà possibile avere nozione sulla storia dell’antica abbazia e scoprirne i suoi piccoli tesori artistico-liturgici: dai manufatti tessili (piviali, pianete, dalmatiche, tunicelle dal XVII al XIX secolo) agli arredi liturgici e processionali in argento. Ad arricchire il percorso si potranno osservare documenti e testi del 1600 e antifonari del 1700 che faranno ripercorrere la vita culturale e spirituale di questa antica Abbazia. Questa piccola area museale desidera essere sia una “macchina del tempo” che fa sprigionare la fantasia su epoche passate, sia un album di famiglia che propone la storia di cui ciascun credente è parte e che narra l’avventura cristiana di un popolo a cui è stato annunciato il Vangelo.

L’A.M.E.I., inoltre, propone uno slogan che caratterizza la manifestazione che è: Se Scambio, Cambio. Il concetto di ‘scambio’ rimanda ad un’idea di apertura, alla capacità di confronto e dialogo con chi è diverso o in difficoltà da noi. Lo scambio fa crescere, produce cambiamento: dunque, per i musei lavorare sul concetto di ‘scambio’ significa lanciare un messaggio alla società, sempre meno disposta a stabilire relazioni con l’altro da sé, comunque inteso. Come si effettua lo scambio? L’ A.M.E.I chiede ai gentili visitatori dell’Abbazia di portare prodotti alimentari non deperibili in cambio dell’ingresso gratuito. I prodotti alimentari raccolti verranno destinati dall’Abbazia a chi è in difficoltà. Sempre in quest’ottica l’area museale ospiterà alcuni parati e oggetti di uso liturgico nella liturgia Cristiano Ortodossa.

Accanto ai beni preziosi dell’Abbazia si potranno ammirare le opere ceramiche dell’artista Massimiliano Marchetti che dal 15 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Dialogo come strumento per passare dal conflitto all’inclusione” sono esposte nel loggiato del Seminario minore di Acqui.

L’appuntamento per la zona savonese è per sabato 21 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 21 e domenica 22 dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 21, con accoglienza nell’area antistante la chiesa abbaziale. I volontari dell’Abbazia di Ferrania ricordano che in occasione di tale evento, c’è la possibilità di usufruire del servizio ristorazione: sabato sera in collaborazione con il Gruppo Alpini di Cairo Montenotte si potrà gustare una delle loro famose polentate; invece domenica 22 a pranzo e a cena si potranno gustare antiche ricette dell’Abbazia a cura dei volontari della medesima.  Un modo simpatico di accostare arte antica e moderna con l’arte della gastronomia centellinando in semplicità e allegria.

Per informazioni: don Massimo 3408143272 – Walter Baglietto 3683222723

Inaugurazione della Mostra di Quadri di Artisti Diocesani in Cattedrale

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È stata inaugurata sabato scorso 14 ottobre alle 17:00 la mostra di quadri di alcuni artisti locali e diocesani offerti alla Chiesa Cattedrale in occasione dei 950 anni della Dedicazione.

L’idea originaria era di fare risaltare la bellezza artistica, storica e spirituale della Cattedrale e di far riferimento alle persone che formano oggi la Chiesa viva. Numerosi sono stati gli artisti che hanno aderito alla richiesta.

All’inaugurazione svoltasi presso la cappella di San Carlo in Cattedrale, erano presenti oltre che don Paolino e don Gian Paolo, l’architetto Teodoro Cunietti, direttore dell’ufficio Beni Artistici della Diocesi, anche numerosi degli artisti espositori.

Le opere rappresentano sia il Santo patrono Guido, che la Cattedrale in varie prospettive e descritta con varie tecniche. Sono presenti anche altre immagini e soggetti. Tra luce e colore danno una semplice, ma bella impressione della bellezza dell’arte. Che ben si addice alla nostra bella Cattedrale.

La mostra resterà aperta fino a domenica 5 Novembre, Domenica, data in cui inizieranno le celebrazioni solenni per i 950 anni. I quadri sono a disposizione dei  fedeli. Chi è interessato e chi vorrà e potrà contribuire ai lavori di restauro del tetto della Cattedrale e alle spese per queste Solennità.

Un grazie di cuore ad Adriano Benzi e signora e a Walter Baglietto che hanno curato la mostra e l’allestimento. Grazie anche alla Banca Carige che ha promesso un contributo.

I momenti dell’inaugurazione sono stati ripresi da Cattedrale Acqui NEWS e sono disponibili sul sito dedicato al Giubileo (www.giubileocattedraleacqui2017.info), così come sul canale YouTube del sistema informativo parrocchiale (https://youtu.be/A4mlzjU_dKA).

La mostra resterà aperta negli orari di apertura della Chiesa, dalle 7 alle 11,45; e dalle 15 alle 18,45.

dP

“E’ la bellezza che salva il mondo”: i giovani ci invitano

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Carissimi,

Siamo felici di scrivervi per parlarvi di una bella occasione…

Il 29 ottobre si svolgerà a Monastero il primo incontro di formazione per giovani e giovanissimi del nuovo anno pastorale. Vorremmo che fosse una bella occasione di incontro, dialogo, crescita per tutti i giovani che di settimana in settimana abitano le comunità parrocchiali della nostra diocesi, per vivere la pastorale giovanile diocesana in modo autentico. In questa prospettiva desideriamo raggiungere, tramite voi, tutti i giovani che conoscete, che accompagnate nel cammino di Fede durante l’anno, che sono desiderosi di un incontro bello…

… ed è proprio “la bellezza che salva il mondo” il tema su cui cercheremo di riflettere insieme. Partiremo da una stimolante riflessione sui significati racchiusi nella cappella Sistina, per poi allargare lo sguardo su cosa significhi per noi giovani la bellezza, dove trovarla, come cercarla. Non solo la riflessione, ma anche un’Eucarestia partecipata e le attività di gruppo permetteranno di metterci in gioco e vivere la nostra Fede insieme. Speriamo che l’invito possa essere accolto da voi e da tutti i giovani con gioia, e che possa essere un piccolo seme che porta frutto nelle nostre comunità.

Alleghiamo il volantino, cosicché possiate stamparlo e diffonderlo nelle modalità che preferite.

Augurandovi una buona settimana

Il Settore Giovani di AC e l’ACR diocesana

Caterina&Carlo – Responsabili ACR  Diocesi di Acqui – Regione conciliare Piemonte e Valle d’Aosta

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Recapiti:
Centro diocesano di A.C.
Salita Duomo 12-15011 Acqui Terme
0144-323278 – www.acquiac.org
Caterina : 3409145732 ; Carlo : 3484559468

“E’ la bellezza che salva il mondo”: giornata di formazione diocesana per giovani e giovanissimi a Monastero Bormida domenica 29 ottobre

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Con la Pastorale giovanile diocesana si è deciso di fare un cammino anche di formazione per i giovani, sia quelli che poi dovranno vivere ed animare le comunità parrocchiali, i gruppi delle varie associazioni, movimenti, sia quelli che “semplicemente” vogliono affrontare la vita in pienezza. Insomma un’occasione per quel brulicare, troppo spesso flebile, delle nuove generazioni che addentano con coraggio il presente.

Come Azione Cattolica ci stiamo occupando del primo incontro da proporre a tutti, e proprio per questo abbiamo pensato di dare cibo buono (almeno speriamo) che sostenga le gambe, che dia forza per il cammino lungo e impegnativo. Ci sono tre “piatti” su cui puntare: l’Eucarestia, Gesù che si fa cibo, una Messa ben preparata e vissuta, partecipata, dove chi presiede è una delle componenti, dove la Parola ascoltata e commentata è una delle componenti, dove la comunità è l’altra componente, chi “cena insieme” è discepolo protagonista nonché missionario del messaggio gioioso per cui “la morte non è l’ultima parola, ma il Cristo Risorto è con noi oggi per vivere da salvati”.

Il secondo “piatto” è lo stare insieme, il cibo della fraternità. Speriamo che ci sia partecipazione variegata, che non si abbia paura di chi non si conosce perché quel giorno saremo fratelli nel Suo nome, proveremo a camminare insieme, con carismi diversi, partendo da ciò che ci accomuna: Gesù che ha toccato la vita dei giovani lì presenti, che ha bussato al loro cuore. Se così non fosse certamente farebbero altro.

Il terzo “piatto” di questa giornata darà cibo alle menti, offrirà modo di riflettere e fare attività che solidifichino un grande dono di Dio: la bellezza. Si proverà a vedere come il ricercare l’armonia, la beatitudine, la grazia sia opera spirituale, se non lo trasformiamo in un idolo. Essere belli non significa estremizzare la sensualità, l’estetismo, la realizzazione di maschere per essere diversi, ma esiste una bellezza che è in ognuno e che racconta il volto di Dio. Il Padre buono che Gesù ci ha mostrato vuole dare cose belle ai suoi figli, non è un Dio di morte, è un compagno che ci aiuta ad attraversare i momenti difficili, di depressione cosmica che tutti viviamo, tirandoci fuori dalle tenebre, non evitandocele. Se impareremo a vedere il bello che c’è, diventa un “giogo leggero” vivere, fare gli animatori in oratorio, studiare, lavorare, stare nel gruppo, fare catechismo, impegnarsi nelle nostre residuali comunità (sociali ed ecclesiali), allora avremo gambe forti e tenaci per compiere il cammino fino in fondo, sostenuti dalla Bellezza intorno a noi e dallo Spirito Santo che ci insegna a scoprirla. La vita così diventa lode!

Il programma prevede: arrivi a Monastero Bormida al teatro comunale ore 9, accoglienza, conoscenza, primo momento di riflessione e a seguire preparazione della Santa Messa delle 11 – ore 13 pranzo al sacco – ore 14,30 secondo momento di riflessione e attività in gruppi divisi per età (sono invitati tutti i giovanissimi e giovani dal dopo cresima ai 30 anni) – 17,30 preghiera finale.

La riflessione prenderà spunto dal commento di don Paolo Squizzato al Giudizio Universale della Cappella Sistina: gli artisti sanno coniugare al meglio la bellezza e il racconto di un Dio inafferrabile ma stupendo a vedersi e viversi, proprio come un’opera d’arte. Vi aspettiamo.

L’Azione Cattolica per la Pastorale Giovanile della Diocesi (Flavio G. – Caterina P.- Chiara P. – Carlo T. – Pietro P.)

 

Intervista a Don Fiorenzo Minetti, novello Diacono Permanente

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Fiorenzo Minetti Nasce a Sale San Giovanni (Cuneo) il 10 maggio 1958. Lavora come tecnico informatico presso la Ferrania, ed ora svolge anche il ruolo di insegnante di religione. Sposato con Elena è padre di due figli e collaboratore nella parrocchia di San Giovanni battista in Carcare Si dedica soprattutto ai giovani e all’ oratorio parrocchiale di cui è responsabile; ed anche dei ministristranti ; fa parte del  consiglio pastorale parrocchiale degli affari economici.

Con quale spirito hai vissuto la tua ordinazione di accordarle?

Con uno spirito di gioia e di tante emozioni questa preso il posto di paura e di timore che avevo prima pensando che l’ordine sacro e qualcosa più grande di me.

E come hai superato questa paura?

Mi sono messo proprio davanti alla Madonna del Rosario lì in Duomo e rivolgendomi a lei le ho chiesto di tenermi la mano E di accompagnarmi. La situazione è subito migliorata.

Cosa pensi per il tuo futuro a servizio della chiesa?

Confermo la mia disponibilità a tutte le attività che mi saranno proposte nella vita parrocchiale diocesana. C’e la convinzione che sarà la provvidenza a guidare e provvedere per la per il mio futuro.

dP

Interviste a Don Salman Khokhar e Don Raheel Pascal novelli Presbiteri

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Intervista a Don Salman Khokhar (novello Presbitero in Ovada)

Don Salman Khokhar nato a Layyat (Pakistan) il 01.01.1989. Ha studiato il Pontificio collegio Urbano “De Propaganda Fide”. Ha termninato la sua preparazione presso il seninario intwerdiocesano di Valamdonna. E’ vicario parrocchialòee nelle parrocchie di “ N.S. Assunat in Ovada e “N.S. della Neve” in OIvada Frazione Costa d’Ovada.

Come hai vissuto la tua ordinazione sacerdotale?

Sono proprio stato molto contento perché ho capito che il Signore mi ha fatto un grande grande dono. Ho vissuto in modo molto toccante tutta la celebrazione. E poi è stato molto bello il fatto che la comunità di Ovada mi ha seguito e mi ha accompagnato. HANNO preparato tutto molto bene sia i laici che Don Giorgio.

Quali sentimenti hai in cuore?

Devo dire che essere sacerdote per me è una grazia,, una benedizione di Dio. Ho sentito molto vicino i fratelli sacerdoti: si vedeva proprio che ci vogliono bene e noi vogliamo bene a loro.  L’Ordinazione è stata un’esperienza che mi ha toccato fino in fondo.

Quanto ti è pesato la tua lontananza dalla famiglia?

Erano molto dispiaciuti i miei cari di essere lontani ma la trasmissione che è stata fatta in diretta è stata molto utile e ha toccato tutti. Già fino dalle quattro del mattino erano pronti a vedere la trasmissione e lì si sono fermati tutti a lungo con grande partecipazione con grande festa.

Quali difficoltà hai vissuto?

Ormai le difficoltà sono passate. In questi anni eravamo agitati perché non sapevamo se avevamo risposta positiva o negativa. Eravamo preoccupati ed insicuri con un po’ di paura. Ma da quando siamo entrati in questa diocesi sempre abbiamo incontrato sacerdoti che ci hanno consolato, incoraggiato come Don Perazzi e Don Giorgio.
Vorrei anche ringraziare il vescovo per tutto quello che ha fatto. Nessun altro avrebbe potuto fare come fatto lui. Per questo lo ringrazio dal cuore.

Intervista a Don Raheel Pascal (novello Presbitero in Cairo Montenotte)

D Raheel Pascal nato a Layyat i Pakistan il 10/06/1988, Ha iniziato il corso teologico a Roma presso  il Pontificio collegio Internazionale “Maria Mater Ecclesiae. E lo ha completato nel Seminario interdiocesano di Valmadonna. Dal 1 ottobre è vicario parrocchiale nelle PARROCCHIA DI S Lorenzo in Cairo M. e di Cristo Re in Fraz Bragno di Cairo M.

Come hai vissuto la tua ordinazione?

È stato il giorno più bello della mia vita. Mi avevano preparato già il rettore del seminario e ho vissuto la pienezza della gioia con tanti sacerdoti. Tutti hanno dimostrato di volerci bene.

Quali sono stati i sentimenti?

All’inizio ero emozionato e molto agitato, ma poi durante le litanie dei santi, mentre ero prostrato davanti all’altare, ho sentito dentro di me una forza e tutto è cambiato per me.

Tu però avevi con te la presenza di tuo papà venuto dal Pakistan.

Certo ogni papà che sta vicino a suo figlio in questo momento è pieno di gioia. Mio papà diceva che questa è stata la giornata più bella della sua vita. Era molto emozionato e quando gli ho dato il segno della pace sono spuntate le lacrime sui suoi occhi .

Qual è stata la tua più grande difficoltà?

Ho vissuto due anni pieni di problemi ma ho trovato nel rettore del seminario un forte sostegno. Mi ha incoraggiato dicendo che il sacerdozio è il dono più bello che il Signore ci può fare. E anche nella parrocchia mi hanno aiutato molto le persone che mi hanno accolto.

Vuoi dire qualche altra parola?

Sì voglio dire grazie al vescovo perché senza di lui non avremmo potuto fare niente e poi dire grazie anche a te che hai fatto vedere tutta la celebrazione alla mia gente. In tutto il villaggio hanno fatto il collegamento alla tv per potere vedere tutto in diretta. Grazie a tutti ciao ciao.

DP

Omelia del Vescovo all’Ordinazione Sacerdotale e Diaconale

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[…] quando ti fermi a guardare il volto di un bambino o di un anziano ammalato anche con capacità mentali ridotte, ti rendi conto che la vita umana è un mistero. Da un gesto di amore di papà e mamma, nasce una vita nuova, con la sua storia che lascerà un segno fino alla sua dissoluzione. Mistero della vita […]

Con queste parole accattivanti  il Vescovo dà inizio alla omelia in occasione della Ordinazione Sacerdotale e Diaconale.

Prosegue il Celebrante: “Mistero che trova luce nella persona di Cristo Dio, fatto come uomo morto e risorto”.

Il Vescovo cita poi l’inno di San Paolo ai Filippesi, proclamato nella Seconda Lettura, passando poi a riportare un commento della vita trasformata di Gesù, offerto da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium, ovvero che la risurrezione di Gesù non è una cosa del passato, ma continua con una forza di vita, che ha penetrato il mondo in tutti i luoghi e tutti i tempi. Ove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza sempre uguale. La risurrezione del Signore ha già coinvolto la storia, perché Gesù non è morto e risorto invano.

Citando poi il Vangelo, il Vescovo conferma che le persone sono chiamate a rispondere alla domanda di Gesù, con una  risposta positiva che consenta alla nostra vita e faccia si che nell’umanità si sviluppino sempre di più germogli della risurrezione di Cristo.

Ma in che cosa si concretizza questa risposta? Comporta il credere che anche oggi continua, che non è vana, prendendosi cura di tutti gli uomini e testimoniando che per tutti c’è una strada che può condurre all’incontro con Dio, che salva, in maniera che anche così la nostra vita non sia vana. Crediamo davvero la forza rigeneratrice della risurrezione di Gesù? Crediamo che davvero anche oggi il Signore sì prende cura di noi in modo che possiamo essere trasformati da tale risurrezione?

Il Vescovo passa poi a dire come la risurrezione di Gesù ci aiuta a vivere la celebrazione di ordinazione, non come un rito, una cerimonia, ma come un vero incontro con il Signore.

[…] “Presbiteri e diaconi in forza dell’ordinazione ricevono l’inesauribile ricchezza dello Spirito Santo che trasforma il centro interiore della loro persona e cambia la loro funzione ecclesiale e sociale. I presbiteri rimanendo figli di Dio e membri della Chiesa diventano partecipi del sacerdozio di Cristo capo e pastore della Chiesa; i Diaconi rimanendo figli di Dio e membri della Chiesa  sono assimilati a Cristo servo.

Dunque con l’imposizione delle mani del vescovo e la sua preghiera di ordinazione essi ricevono una nuova e specifica effusione dello Spirito di Gesù risorto che li configura nel loro essere più profondo a Cristo sacerdote, capo, pastore i presbiteri;  a Cristo servo, i diaconi. Rendiamoci conto. cari fratelli e sorelle. di quanto sta per accadere nell’animo di questi nostri fratelli ordinandi: la santità che lo Spirito Santo ha operato nell’umanità di Gesù viene partecipata in dono a questi eletti perché siano, ciascuno nel loro grado dell’ordine che riceveranno, segno e strumento della presenza e dell’azione di Cristo risorto nella Chiesa e nel mondo […]

dP