Area Riservata

Prima Domenica di Quaresima – Anno A – 1 marzo 2020 (prof. Marco Forin)

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«Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal
diavolo» (Mt 4,1).
Il prezioso momento di grazia della quaresima inizia con la lettura del
vangelo delle tentazioni di Gesù secondo l’evangelista Matteo.
Gesù rimane nel deserto quaranta giorni. Il numero quaranta ricorda gli anni in cui il popolo ebraico ha vagato nel deserto in attesa di entrare nella terra promessa. Gesù si pone in continuità con il popolo israelitico di cui è parte e
vive su sé l’esperienza di purificazione, non tanto perché ne avesse direttamente bisogno (Gesù è simile in tutto agli uomini fuorché nel peccato), quanto puttosto per assumere in tutto la condizione umana.
Per ben tre volte il Diavolo tenta Gesù con azioni subdole, usando la stessa parola di Dio per cercare di convincerlo a cedere alle vanità del mondo. Per tre volte Gesù risponderà con altrettante citazioni prese dalle Scritture con cui:tacita il suo avversario cacciandolo definitivamente alla fine.
I quaranta giorni che il popolo di Dio sta vivendo nella quaresima, trovano in questo momento della vita di Gesù la loro ragion d’essere, la loro finalità e indicazioni sul modo in cui andrebbero vissuti.
Quanto alla loro ragion d’essere: se Gesù, prima di intraprendere il cammino di predicazione ha dedicato un così lungo periodo al digiuno e alla penitenza,:a maggior ragione noi siamo chiamati a svincolarci dalle nostre tentazioni quotidiane per poter così giungere ad una maggior comunione con Dio.
Quanto alla finalità: la conversione passa attraverso una revisione della
propria esistenza e del proprio rapporto con Dio. La quaresima da questo punto di vista è un periodo privilegiato perché specificatamente dedicato al cammino di ricerca interiore in attesa di celebrare la Pasqua del Signore.
Quanto poi alle modalità con cui affrontare questo cammino, Gesù ci indica con chiarezza la via: potremmo immaginare la tentazione come una subdola:suggestione per cui il centro del nostro agire non è più il bene che viene da:Dio e a Dio conduce, bensì collocare noi e i nostri bisogni al centro:dell’esistenza. Gesù per tre volte allontana il diavolo che lo tenta proprio su:questi aspetti: cerca di insinuare in lui la caduca dea di essere il centro del:mondo, fine a se stesso, detentore del potere, un dio pagano a cui tutto è dovuto.

Per la preghiera e la riflessione
A che punto sono nel mio cammino di conversione? Chi mi può aiutare?
Provo a fissare degli obiettivi di penitenza, preghiera, elemosina (equilibrati
e raggiungibili) da perseguire durante questa quaresima.

Messaggio del Santo Padre per lla Quaresima 2020

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Messaggio del Santo Padre

«Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20)

Cari fratelli e sorelle!

Anche quest’anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù, cardine della vita cristiana personale e comunitaria. A questo Mistero dobbiamo ritornare continuamente, con la mente e con il cuore. Infatti, esso non cessa di crescere in noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere dal suo dinamismo spirituale e aderiamo ad esso con risposta libera e generosa.

1. Il Mistero pasquale, fondamento della conversione
La gioia del cristiano scaturisce dall’ascolto e dall’accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù: il kerygma. Esso riassume il Mistero di un amore «così reale, così vero, così concreto, che ci offre una relazione piena di dialogo sincero e fecondo» (Esort. ap. Christus vivit, 117). Chi crede in questo annuncio respinge la menzogna secondo cui la nostra vita sarebbe originata da noi stessi, mentre in realtà essa nasce dall’amore di Dio Padre, dalla sua volontà di dare la vita in abbondanza (cfr Gv 10,10). Se invece si presta ascolto alla voce suadente del “padre della menzogna” (cfr Gv 8,45) si rischia di sprofondare nel baratro del nonsenso, sperimentando l’inferno già qui sulla terra, come testimoniano purtroppo molti eventi drammatici dell’esperienza umana personale e collettiva.

In questa Quaresima 2020 vorrei perciò estendere ad ogni cristiano quanto già ho scritto ai giovani nell’Esortazione apostolica Christus vivit: «Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Così potrai rinascere sempre di nuovo» (n. 123). La Pasqua di Gesù non è un avvenimento del passato: per la potenza dello Spirito Santo è sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti.

2. Urgenza della conversione
È salutare contemplare più a fondo il Mistero pasquale, grazie al quale ci è stata donata la misericordia di Dio. L’esperienza della misericordia, infatti, è possibile solo in un “faccia a faccia” col Signore crocifisso e risorto «che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2,20). Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perché la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale. Prima che essere un dovere, essa esprime l’esigenza di corrispondere all’amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene. Il cristiano, infatti, prega nella consapevolezza di essere indegnamente amato. La preghiera potrà assumere forme diverse, ma ciò che veramente conta agli occhi di Dio è che essa scavi dentro di noi, arrivando a scalfire la durezza del nostro cuore, per convertirlo sempre più a Lui e alla sua volontà.

In questo tempo favorevole, lasciamoci perciò condurre come Israele nel deserto (cfr Os 2,16), così da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondità e disponibilità. Quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui.

3. L’appassionata volontà di Dio di dialogare con i suoi figli
Il fatto che il Signore ci offra ancora una volta un tempo favorevole alla nostra conversione non dobbiamo mai darlo per scontato. Questa nuova opportunità dovrebbe suscitare in noi un senso di riconoscenza e scuoterci dal nostro torpore. Malgrado la presenza, talvolta anche drammatica, del male nella nostra vita, come in quella della Chiesa e del mondo, questo spazio offerto al cambiamento di rotta esprime la tenace volontà di Dio di non interrompere il dialogo di salvezza con noi. In Gesù crocifisso, che «Dio fece peccato in nostro favore» (2Cor 5,21), questa volontà è arrivata al punto di far ricadere sul suo Figlio tutti i nostri peccati, fino a “mettere Dio contro Dio”, come disse Papa Benedetto XVI (cfr Enc. Deus caritas est, 12). Dio infatti ama anche i suoi nemici (cfr Mt 5,43-48).

Il dialogo che Dio vuole stabilire con ogni uomo, mediante il Mistero pasquale del suo Figlio, non è come quello attribuito agli abitanti di Atene, i quali «non avevano passatempo più gradito che parlare o ascoltare le ultime novità» (At 17,21). Questo tipo di chiacchiericcio, dettato da vuota e superficiale curiosità, caratterizza la mondanità di tutti i tempi, e ai nostri giorni può insinuarsi anche in un uso fuorviante dei mezzi di comunicazione.

4. Una ricchezza da condividere, non da accumulare solo per sé
Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria.

Anche oggi è importante richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla condivisione dei propri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo. La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo. Possiamo e dobbiamo spingerci anche oltre, considerando le dimensioni strutturali dell’economia. Per questo motivo, nella Quaresima del 2020, dal 26 al 28 marzo, ho convocato ad Assisi giovani economisti, imprenditori e change-makers, con l’obiettivo di contribuire a delineare un’economia più giusta e inclusiva di quella attuale. Come ha più volte ripetuto il magistero della Chiesa, la politica è una forma eminente di carità (cfr Pio XI, Discorso alla FUCI, 18 dicembre 1927). Altrettanto lo sarà l’occuparsi dell’economia con questo stesso spirito evangelico, che è lo spirito delle Beatitudini.

Invoco l’intercessione di Maria Santissima sulla prossima Quaresima, affinché accogliamo l’appello a lasciarci riconciliare con Dio, fissiamo lo sguardo del cuore sul Mistero pasquale e ci convertiamo a un dialogo aperto e sincero con Dio. In questo modo potremo diventare ciò che Cristo dice dei suoi discepoli: sale della terra e luce del mondo (cfr Mt 5,13-14).

FRANCESCO

Disposizioni per contenere l’infezione del COVID-19 (S.E.R. Mons. Luigi Testore)

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LUIGI TESTORE

Vescovo di Acqui

 

DISPOSIZIONI DIOCESANE PER CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

 

Allo scopo di evitare la diffusione del COVID-19, che è stato riconosciuto un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, in conformità con le Misure urgenti date dalle Autorità pubbliche, di cui raccomando la minuziosa osservanza, emano per tutto il territorio della Diocesi le seguenti

Disposizioni precauzionali obbligatorie:

– la sospensione degli incontri di techismo, fino alla ripresa delle lezioni scolastiche;

– la sospensione delle attività oratoriali, fino alla ripresa delle lezioni scolastiche;

– la sospensione delle manifestazioni o iniziative pastorali che prevedono il raduno di gruppi di persone (fatta eccezione delle liturgie);

– l’imposizione delle “ceneri” -prevista per il prossimo mercoledì- venga fatta solo sul capo dei fedeli;

– lo svuotamento delle acquasantiere nelle chiese;

– la distribuzione dell’Eucarestia solo sul palmo della mano;

– la sospensione dello scambio del segno di pace durante la celebrazione della S. Messa.

 

Le precedenti Misure entrano in vigore oggi e resteranno vincolanti fino alla loro revoca.

Raccomando a tutti la preghiera affinché le persone ammalate possano guarire e i ricercatori scientifici scoprano presto la cura per la malattia.

 

Acqui Terme, 24 febbraio 2020

 

+    Luigi, vescovo

Questo foglio venga affisso alle porte delle chiese.

Ieri, 21 febbraio 2020, il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti riguardanti

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Promulgazione di Decreti della Congregazione delle Cause dei Santi

Ieri, 21 febbraio 2020, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

– il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Lazzaro, detto Devasahayam, Laico, Martire; nato il 23 aprile 1712 nel villaggio di Nattalam (India) e ucciso, in odio alla Fede, ad Aralvaimozhy (India) il 14 gennaio 1752;

– il miracolo, attribuito all’intercessione della Beata Maria Francesca di Gesù (al secolo: Anna Maria Rubatto), Fondatrice della Suore Terziarie Cappuccine di Loano; nata a Carmagnola (Italia) il 14 febbraio 1844 e morta a Montevideo (Uruguay) il 6 agosto 1904;

– il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Carlo Acutis, Laico; nato il 3 maggio 1991 a Londra (Inghilterra) e morto il 12 ottobre 2006 a Monza (Italia);

– il martirio dei Servi di Dio Rutilio Grande García, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, e 2 Compagni, Laici; uccisi in El Salvador, in odio alla Fede, il 12 marzo 1977;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Emilio Venturini, Sacerdote diocesano, Fondatore della Congregazione delle Suore Serve dell’Addolorata; nato a Chioggia (Italia) il 9 gennaio 1842 e ivi morto il 1° dicembre 1905;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Pirro Scavizzi, Sacerdote diocesano; nato a Gubbio (Italia) il 31 marzo 1884 e morto a Roma il 9 settembre 1964;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Emilio Recchia, Sacerdote professo della Congregazione delle Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo; nato a Verona (Italia) il 19 febbraio 1888 e ivi morto il 27 giugno 1969;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Mario Hiriart Pulido, Laico; nato a Santiago del Cile (Cile) il 23 luglio 1931 e morto a Milwaukee (Stati Uniti d’America) il 15 luglio 1964.

[00261-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0116-XX.01]

Calendario di S.E.R. Mons. Luigi Testore

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Proseguendo la visita pastorale nella Zona delle Due Bormide:
– Sabato 22 febbraio
celebra alle ore 16 la S. Messa
nella parrocchiale di Malvicino
– Domenica 23 febbraio
celebra alle ore 16 la S. Messa
nella parrocchiale di Pareto

Mercoledì 26 febbraio alle ore 18
in Cattedrale presiede l’inizio ufficiale del Tempo di Quaresima con l’imposizione delle Ceneri