Santa Pasqua – Anno B – 4 aprile 2021 (prof. Marco Forin)

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«Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?». (Mc 16,3).
Alla fine del lungo ed austero percorso quaresimale, ecco che giunge il tempo:della gioia, della rinnovata festa pasquale, il tempo della celebrazione della resurrezione di Cristo. Come ogni anno, l’assemblea dei credenti vive il”momento culmine della sua fede. Per celebrare in pienezza la Pasqua del Signore, c’è però uno scoglio da rimuovere. Simbolicamente parlando, la
pietra che sigilla il sepolcro può essere l’immagine che rappresenta la nostra paura di entrare nel mistero di Cristo, oppure la difficoltà nel credere e nel comprendere la portata di quell’evento. Le donne che si recano alla tomba di: Gesù con in mano gli unguenti per completare la frettolosa sepoltura di due
giorni prima, hanno la grande preoccupazione di chi toglierà per loro quel masso. La loro preoccupazione è legittima, tuttavia esse si recano al sepolcro
fiduciose che qualcosa accadrà. Arrivate al luogo della sepoltura trovano il masso rotolato via e un messaggero che le stupisce con un messaggio apparentemente incomprensibile. Ci vorrà del tempo prima che le donne e i discepoli riescano a comprendere che cosa era accaduto.
Qualcosa di simile accade nelle celebrazioni liturgiche di questi giorni pasquali. Se prendiamo ad esempio la solenne messa della veglia pasquale, ci accorgiamo come i tempi sono dilatati e questo fatto sottolinea l’eccezionalità
del momento. Notiamo i gesti: la mesta apertura al di fuori delle porte della
chiesa con la benedizione del fuoco e l’accensione del cero pasquale,
l’ingresso nella navata, l’accensione graduale delle luci, il crescendo della liturgia fino al solenne annuncio pasquale della resurrezione. Tutti questi elementi ci invitano ad entrare gradualmente e a prendere coscienza del grande mistero della resurrezione di Cristo. Anche le letture bibliche che accompagnano la veglia indicano un cammino di ricerca: esse conducono:attraverso un percorso graduale che sfocia nella solenne proclamazione del:vangelo della Resurrezione. I testi letti condensano la narrazione della storia
della salvezza e ripercorrono i momenti cardine degli interventi di Dio a favore del suo popolo. L’idea di fondo è chiara: la comprensione del mistero:pasquale avviene attraverso una ponderata meditazione dell’esperienza storica”vissuta dal popolo dei credenti. Noi oggi corriamo il rischio di centrare la
nostra attenzione sull’istante in sé, sul momento preciso della resurrezione e su quella tomba vuota, dimenticando che quell’evento è il momento culmine
del progetto di redenzione che Dio ha stabilito sull’uomo fin dalla sua
creazione. Disponiamo allora il nostro cuore ad una comprensione profonda
del mistero. Fiduciosi corriamo al sepolcro, entriamo ed ascoltiamo la voce: il;masso non c’è più, la morte è vinta, il Signore è risorto!

Per la preghiera e la riflessione
Ripercorro le tappe degli incontri con Dio nella mia vita.