Indicazioni dell Ufficio Liturgico

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La settimana Santa, e in particolare il Triduo Pasquale, rappresentano il culmine di tutto l’anno
liturgico. Pertanto, nel rispetto delle norme previste per combattere la pandemia in atto, occorre
porre grande attenzione e cura nel preparare e celebrare questi eventi di salvezza.
Alla luce di quanto promulgato dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti
(17 febbraio 2021) e dalla Conferenza Episcopale Italiana (24 febbraio 2021), riportiamo qui di
seguito alcune indicazioni che aiutino i parroci e le comunità cristiane a celebrare momenti così
importanti in questo tempo difficile.
1. In presenza. Il primo punto è relativo all’invito a partecipare in presenza alle celebrazioni
liturgiche. Solo dove è “strettamente necessario o realmente utile”, si favorisca l’uso dei
social media. Si tratta di una indicazione importante, per far sì che l’eccezionalità di una
situazione straordinaria non diventi la normalità.
2. Quanto alle singole celebrazioni della Settimana santa, per evitare assembramenti sono
abolite le processioni con le Palme dall’esterno della chiesa, così come la Via Crucis per le
strade e il rito del fuoco con la processione dall’esterno nella veglia pasquale.
3. Domenica delle Palme. Si preparino i rami di ulivo e di palma all’esterno della chiesa, in modo tale che chi non li ha portati da casa li possa prendere direttamente, ciascuno il suo, vsenza farli passare di mano in mano e senza creare assembramenti. Per l’inizio della celebrazione si usi la seconda forma prevista dal Messale Romano (III ed.) a pag. 123,
avendo cura che, fin dall’inizio, tutti i fedeli occupino già il loro posto nella navata della
chiesa.
4. Messa crismale. La Messa crismale, che – è bene ricordarlo – non è solo per i sacerdoti e i
diaconi, ma per tutto il popolo di Dio, sarà celebrata in Cattedrale il giovedì santo alle ore 9.30. I sacerdoti e i diaconi riceveranno indicazioni più precise circa la loro partecipazione.
5. Giovedì santo. La lavanda dei piedi nella Messa “In Coena Domini” è omessa. L’altare della
reposizione non è proibito, ma solo a condizione di non creare assembramenti in luoghi angusti. Là dove questo dovesse accadere, è meglio lasciare la riserva eucaristica nel tabernacolo, senza che sia allestito come altare della reposizione.
6. Nella celebrazione della Passione del Venerdì Santo, non sarà possibile il gesto personale di adorazione della Croce, con il bacio. In alternativa, si può dare maggiore rilievo alla triplice ostensione della Croce nell’aula dei fedeli, così da valorizzare il gesto personale
dell’inginocchiarsi davanti al Crocifisso, stando ciascuno al proprio posto. Anche dopo la celebrazione, il Crocifisso dovrà essere esposto in modo che non possa essere toccato e
baciato.
7. L’orario della veglia pasquale sia compatibile con il coprifuoco. Sebbene eccezionalmente sarà da accettare un orario di inizio della veglia quando è ancora chiaro, non si anticipi
l’orario della Veglia prima delle 19. Quanto al rito, esso potrà essere celebrato in tutte le sue parti, con l’accortezza di osservare quanto segue: i fedeli, fin dall’inizio, occuperanno i loro posti nella navata della chiesa; anziché l’accensione e la benedizione del fuoco all’esterno, prevedere, appena all’interno di essa, l’accensione di una semplice fiamma, che verrà benedetta e con essa acceso il cero pasquale; eccezionalmente non si distribuiscanocandele ai fedeli, ma rimanga come unica luce il cero pasquale e da esso i soli ministri
accendano le loro candele; non si celebrino battesimi, ma vengano rimandati ad altra circostanza, per evitare assembramenti.
8. Circa la celebrazione del sacramento della Penitenza, per quanto possibile si rimanga a
disposizione per la celebrazione in forma individuale, ma sempre fuori del confessionale, nella navata della chiesa o in luogo ampio ed aerato, indossando la mascherina e salvaguardando la necessaria riservatezza. Avendo cura di rispettare il distanziamento, è
prevista la possibilità di una celebrazione comunitaria con l’assoluzione generale (come già
comunicato in data 17 febbraio 2021) oppure con l’assoluzione individuale, ma quest’ultima con gli accorgimenti di cui sopra.

Ufficio Liturgico Diocesano