III domenica T.O. – Anno B – 24 gennaio 2021 (prof. Marco Forin)

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«Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio». (Mc 1,14).
Il racconto di oggi ci presenta gli inizi del ministero di Gesù, subito dopo il suo battesimo per mano di Giovanni. Gesù parla per la prima volta nel vangelo e dice due parole importantissime: “convertitevi e credete nel vangelo”. Le prime parole di un personaggio in uno scritto sono molto importanti perché ci danno immediatamente la dimensione di quel
personaggio. Le prime parole pubbliche di chi intraprende un ministero,
qualunque tipo di ministero, rappresentano un po’ il programma o il punto essenziale di quel mandato; sono il cuore del suo messaggio. Ed è
esattamente così anche per il ministero di Gesù: le prime parole che
l’evangelista Marco mette in bocca a Gesù sono il richiamo alla conversione e l’invito ad aderire al vangelo da lui proclamato. Approfondiamo questi due inviti. La parola “conversione” porta nella sua radice greca il senso di “cambiare modo di pensare”, “cambiare mentalità”, “cambiare la mente”. Nel:mondo ebraico, il tema della conversione era esplicitato attraverso il concetto
del ritorno, anche fisico, del muoversi fisicamente verso il santuario di Dio per rendere a lui il culto e presentare i sacrifici prescritti dalla legge. Gesù
supera ampiamente questa interpretazione fisica del ritorno a Dio (che per
altro era già stata messa in discussione da alcuni profeti) e chiede ai suoi discepoli e a coloro che lo ascoltano un ritorno del cuore, un cambiamento di atteggiamento interiore. Il primo invito che Gesù ci fa è dunque la conversione del cuore. Si tratta di un cammino continuo e quotidiano che a volte può anche essere sfibrante perché occorre combattere contro le nostre
pigrizie più profonde, le nostre pulsioni meno controllabili, i nostri egoismi”più radicati. Ma è un cammino che, una volta intrapreso, conduce sulla strada”dell’incontro con Gesù e con il suo vangelo la cui gioia ripaga ampiamente della fatica. La seconda parte della frase inaugurale di Gesù invita a credere al vangelo. Una grossa tentazione con cui tutti i credenti si devono scontrare
è la certezza di essere arrivati al termine del cammino di fede: si suppone di”conoscere pienamente il contenuto del messaggio cristiano, si sa esattamente
cosa dire e insegnare, si crede di essere nel giusto quanto al proprio agire…
Ma attenzione: anche chi ha condannato Gesù aveva la presunzione di essere
nel giusto! Esattamente come nel caso del cammino di conversione,
l’adesione al vangelo è tutt’altro che statica anzi, ci impegna quotidianamente
affinché ogni passo di fede in più che viene fatto sia illuminato dal messaggio di Gesù. Ogni gesto che compiamo, ogni persona che incontriamo sono”occasioni per seguire le parole di Gesù di questa domenica.

Per la preghiera e la riflessione
Ogni mattina domando luce allo Spirito Santo che mi mostri in che cosa
posso convertirmi nel corso della giornata.