XVI domenica T.O. – Anno A – 19 luglio 2020 (prof. Marco Forin)

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«Il regno dei cieli è simile a…» (Mt 13,24).
Senza l’aiuto di un esempio simbolico, come potrebbe essere comprensibile
ad un essere umano il regno dei cieli? Si tratta di una realtà troppo lontana e difficile da spiegare perché supera di gran lunga ogni nostra esperienza
concreta. Per mezzo delle parabole di questa domenica, Gesù ci aiuta a
comprendere questo mistero; nessuno di questi piccoli detti può esaurire la
descrizione di una realtà così immensa, tuttavia ognuna delle parabole ce ne rivela un aspetto e ci avvicina alla comprensione.
La parabola della zizzania racconta di un uomo che semina il suo campo con
del seme buono. Un nemico del seminatore semina subito dopo delle erbacce, per fargli un dispetto di cattivo gusto. I garzoni chiedono al padrone se è:necessario un loro intervento per ripulire le piante buone da quelle nocive e il
padrone dice loro di attendere, al momento della mietitura sarà più semplice separarle. Questo esempio ci riporta alla nostra realtà quotidiana: ciascuno di noi vive nel mondo, assieme a centinaia di persone che ci circondano e interagiscono con noi. Molto spesso capita di incontrare persone che agiscono in modo non positivo; può essere capitato anche a noi di essere stati zizzania
per gli altri, a volte volutamente, a volte senza rendercene conto. Essere
grano buono, essere erbaccia, è la caratterizzazione simbolica di ciò che
possiamo scegliere di essere in questa vita, non tanto per la paura del giudizio finale, quanto piuttosto per cercare di portare frutto ed essere ricchezza (etica:e spirituale) per noi stessi e per gli altri.
Molto simile è il ragionamento che si può fare per la parabola del lievito.
Quante volte ci è capitato di vivere un’esperienza positiva perché siamo stati guidati, oppure addirittura trascinati, da qualcuno che ci ha aiutato a crescere?
Pochi grammi di lievito fanno fermentare tutta la pasta. Questo purtroppo vale anche al negativo: è esperienza comune vedere casi in cui poche persone negative riescono a trascinare dietro di sé gruppi molto numerosi.
Pur non potendo esaurire la comprensione per noi del regno dei cieli, questi piccoli flash fanno luce su alcuni particolari di quel regno a cui siamo chiamati a partecipare già da ora, nella nostra vita. Riflettendo su quale sia il”nostro ruolo nella comunità non staremo più alla finestra ad aspettare che il regno si manifesti ma ne saremo noi stessi protagonisti e costruttori.

Per la preghiera e la riflessione
Quale è il mio ruolo nella società? Sono seme buono o zizzania? Sono lievito
buono o cattivo?
In che modo posso essere partecipe della costruzione del Regno dei cieli?