“… come diocesi cercheremo di dare il nostro contributo per aiutare le famiglie in situazioni di maggiore difficoltà”: le parole del vescovo mons. Luigi Testore

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“Sono vicino a tutti coloro che sono stati colpiti da questa calamità e come diocesi cercheremo di dare il nostro contributo per aiutare le famiglie in situazioni di maggiore difficoltà”. Lo dice al Sir il vescovo di Acqui, mons. Luigi Testore, alla luce del maltempo che ha colpito l’Alessandrino e, in particolare, la zona che ricade nella diocesi guidata dal presule. È stato trovato il corpo di un tassista disperso da ieri sera. Risultano, invece, ancora dispersi i due anziani a Mornese, comune di circa 700 abitanti nell’alto Monferrato. Diverse le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Il vescovo è in contatto con i parroci del territorio diocesano per monitorare la situazione. “A Rossiglione ci sono state diverse persone evacuate, mentre è crollata la chiesetta dalla Misericordia vicino Campo Ligure”, segnala il presule. La sua volontà è quella di intervenire in base ai bisogni che nelle prossime ore emergeranno. “Dobbiamo capire quali sono i bisogni concreti e come potere declinare il nostro impegno. Non è la prima volta che un’alluvione crea danni di questo genere. È un territorio che ha molti fiumi e può capitare che fenomeni particolarmente violenti creino queste situazioni. A Campo Ligure si è verificata anche una frana che ha interrotto le strade in quella zona, nella Valle Stura”. Da mons. Testore la consapevolezza che “queste frane nelle colline sono difficili da prevenire”. “Si tratta di terreni che hanno una particolare franosità e quando si impregnano d’acqua si può fare poco. Mentre è più facile intervenire sulla manutenzione dei corsi d’acqua, è più difficile supporre di poter evitare le frane”.