IV Domenica di Pasqua – 12 maggio 2019 – prof. Marco Forin

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IV domenica di Pasqua – 12 maggio 2019
«Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”» (At 13,47).
Il libro degli Atti racconta a lungo le peripezie cui Paolo andò incontro
durante il suo lungo cammino missionario. Egli, come è ben noto, diffuse il messaggio evangelico nel mondo greco-romano con la predicazione e l’esempio, recandosi personalmente presso le comunità cristiane per
confortarle e stabilirle nella loro fede.
Il messaggio che i primi cristiani portavano – il cui cuore era l’annuncio della Resurrezione – venne inizialmente destinato alle comunità giudaiche. Lo
stesso Gesù aveva esplicitamente detto «non andate tra i pagani e non
entrate nelle città dei Samaritani. Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele». (Mt 10,5-6). Tuttavia gli Atti degli Apostoli raccontano il rifiuto che incontrarono gli evangelizzatori quando si recavano nelle sinagoghe a
predicare la salvezza portata da Gesù: insulti, percosse, derisione.
Il popolo eletto, o almeno parte di esso, non accolse il messaggio di Cristo.
Questo fatto dovrebbe farci profondamente riflettere. Infatti ciò che accadde quasi duemila anni fa a Paolo e ai suoi compagni, ha un profondo legame con la nostra quotidianità: da un lato perché il messaggio evangelico è ancora oggi oggetto di derisoni, disprezzo, in alcuni casi anche di persecuzione (pensiamo ai cristiani che vengono ancora oggi incarcerati e/o uccisi per la loro fede); d’altro canto questi episodi richiamano la nostra quotidianità perché noi, oggi come allora, pur continuamente richiamati alla conversione, a volte rifiutiamo di ascoltare chi ci propone il Vangelo come stile di vita. Anche noi, come quegli uomini che rifiutarono, disprezzarono e perseguitarono Paolo, spesso ci sentiamo troppo facilmente ancorati alle nostre certezze, alle nostre tradizioni, alle nostre idee: non ci lasciamo convertire. Ma il messaggio di salvezza è troppo grande per essere lasciato in balìa di chi già pretende di essere salvo e crede di non avere più nulla da ascoltare: oggi come allora Dio manda i suoi Apostoli a predicare ai pagani,
agli altri, ai lontani. Costoro hanno saputo accogliere il messaggio di Cristo con maggiore entusiasmo che non coloro cui quel messaggio era inizialmente destinato.

Per la riflessione e la preghiera.
Da che parte sta il mio cuore? Dalla parte di chi sa accogliere la salvezza o dalla parte di chi quella salvezza la rifiuta?
Signore, inonda il mio cuore del tuo messaggio di salvezza!