S. Pasqua del Signore – Commento al Vangelo -21 aprile 2019

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S. Pasqua del Signore – 21 aprile 2019
«Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui,
sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più
potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte;
ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al
peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù». (Cf. Rm 6,3-11 – dalla Veglia
Pasquale)
La Pasqua è il cuore della vita cristiana. Il Cristo risorto, è il centro della
nostra fede. Tuttavia, anche se questi contenuti di fondo della fede sono
chiari non sempre è allo stesso modo evidente quali conseguenze ne
scaturiscano per il nostro quotidiano. Proviamo ad evidenziare alcuni aspetti.
Innanzitutto, sotto un profilo squisitamente umano, morendo in croce Gesù
propone all’uomo l’ideale del dono di se stesso per gli altri . Già questo è
molto. Ma non si può sorvolare sul fatto che questo uomo non è un semplice
uomo: è Dio stesso fatto uomo. Quindi, in ultima analisi, Dio si fa
definitivamente dono per l’uomo amandolo fino alla morte nella sua più
forma più atroce. Scompare quella immagine antica del Dio che aspetta
venerazione, che attende che l’uomo lo cerchi con il suo intelletto o con la
pura devozione: è Dio che cerca l’uomo, e lo fa una volta per tutte.
In secondo luogo, la morte non è l’ultimo momento della vicenda terrena di
Gesù il quale è soprattutto il RISORTO cioè colui che ha vinto
definitivamente la morte .
Ma c’è un’ulteriore conseguenza degli eventi pasquali: se il Gesù che
ricapitola in sé l’umanità porta su di sé tutti i peccati dell’umanità in croce,
allo stesso modo il Gesù risorto porta all’umanità la resurrezione; gli eventi
non sono più qualcosa che riguardano un tempo lontano, c’è concretezza,
c’è immediatezza: quello che è accaduto a Gesù duemila anni fa vale IN
FORMA DEL TUTTO SPECIALE PER ME, OGGI!
Si tratta di un evento definitivo, irreversibile, già vero e reale ora. L’Apostolo
Paolo è molto chiaro quando scrive: “ anche voi consideratevi morti al
peccato ma viventi per Dio ”.
Oggi ricorre il ricordo e l’attualizzazione di una salvezza perpetrata
definitivamente per me e per tutto il genere umano. Questa salvezza ha in
Cristo risorto la sua origine, il suo mezzo, il suo fine.

Per la preghiera e la riflessione
Questa settimana volgo lo sguardo a Cristo che mi dona di risorgere con lui.

Prof. Marco Forin