V Domenica di Quaresima – 7 aprile 2019

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V Domenica di Quaresima – 7 aprile 2019
«Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra». (Gv 8,6-9)
Gesù è chino verso la terra. Gesù scrive nella polvere.
Con questo gesto, che ricorda i grandi gesti simbolici dei profeti, attende il momento giusto per proferire una frase che cambierà il senso etico nella storia umana: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
E’ evidente che chi circonda Gesù vuole capire quanto e come Gesù sia un uomo di fede, o meglio, quanto e come Gesù sia fedele alla Legge dell’Antico Testamento, dove per una donna colta in flagranza di adulterio era prevista la morte. Ma Gesù tace e scrive nella polvere.
Provando ad interpretare il suo silenzio, ci sembra di scorgere la
compassione per quegli uomini che usano della donna per il loro
tornaconto , e ne sfruttano il peccato per ostacolare il loro “avversario” ; Gesù più che arrabbiato sembra deluso dalla loro ottusità . D’altro canto ci sembra che da quel silenzio traspaia anche la pietà che Gesù prova per quegli uomini che interpretano la Legge di Dio a loro uso e consumo : se una donna
doveva essere uccisa perché colta in flagranza di adulterio, come prevede la legge, con lei avrebbe dovuto essere condotto a giudizio anche l’uomo che si è reso colpevole del medesimo reato. Ma qui dell’uomo non c’è traccia, nemmeno se ne parla. Ovviamente a Gesù non interessa allargare il cerchio dei colpevoli ma, anzi, ridimensionare le colpe richiamando alla salvezza.
Mentre gli uomini del racconto giudicano la donna e usano quel pretesto per giudicare Gesù, egli, chino per terra, sembra riflettere sulla miseria umana che fa dell’uomo il primo carnefice di se stesso.
Rompe il silenzio rimandando ai primordi della creazione: in Genesi 3, nel racconto del primo peccato in Eden, Dio domanda all’uomo “dove sei?”. Ora come allora il primo atto per cercare la giustizia di fronte a Dio e al prossimo è l’intima consapevolezza di noi stessi e della necessità della conversione di ciascuno, ognuno per se stesso. Gesù non giudica la donna né giudica i giudici della donna: chiede a ciascuno di riflettere sulle di sé.
Per la riflessione e la preghiera
Quante pietre ho scagliato? In questa settimana punto l’attenzione
sull’immagine di Gesù che mi richiama alla mie responsabilità.