I Domenica di quaresima – 10 Marzo 2019

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I Domenica di quaresima – 10 Marzo 2019
«Perché se con la tua bocca proclamerai: “Gesù è il Signore!” e con il tuo
cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo». (Rm 10,9).
C’è un che di TERRIBILE e di CONSOLATORIO in questo breve versetto.
Per un lato è TERRIBILE perché ciò che San Paolo ci domanda sembra essere
molto difficile: professare pubblicamente la fede in Gesù è, tutto sommato,
un atto semplice, esteriore ma non altrettanto si può dire dell’adesione
interiore. Nella profondità della nostra anima ognuno di noi, non ha da
rendere conto che a se stesso e, soprattutto, a Dio.
In questo versetto, l’Apostolo ci ricorda che l’esteriorità del gesto di fede non
può che essere accompagnata da un doverosa adesione interiore. Banale?
Proviamo a rifletterci.
La convulsione della vita quotidiana, porta spesso a compiere gesti in forma
rituale, per abitudine. Anche l’atto religioso può subire una sorte simile.
Partecipare alla Messa domenicale, la preghiera quotidiana, magari anche il
rosario o altre pratiche di devozione, possono in alcuni casi divenire parte di
una routine abitudinaria che magari si ferma alla superficie del gesto ma non
scende nella profondità del suo significato. Ma il gesto religioso, per quanto
bello e santo, non può essere privo del suo senso profondo di adesione
interiore.
I gesti tipici della quaresima, sia che si tratti di opere buone o atti penitenziali
(il digiuno, la preghiera, l’elemosina), sono gesti buoni e santi prescritti dalla
tradizione e risalenti agli stessi insegnamenti di Gesù; tuttavia possono essere
per il credente delle grandi tentazioni. Questo può accadere quando, certi di
aver compiuto il nostro dovere, non ci accorgiamo che ciò che manca è
l’adesione interiore. Quaresima è anche questo: ritornare al senso più
profondo degli atti, anche religiosi, per aderire con ferma fiducia al mistero di
Salvezza portato da Cristo.
D’altra parte il versetto sopra citato è CONSOLATORIO perché prospetta la più
grande delle ricompense : la salvezza. Ma salvati da chi? Da cosa? La risposta
possiamo intuirla dal vangelo di Luca di questa domenica: salvati dalla
falsità e dalle illusioni. Lo stesso Gesù nell’episodio delle tentazioni
raccontato dal vangelo di oggi ammonisce il suo tentatore smontando
sistematicamente le sue lusinghe di potere, di gloria, di sazietà.
Che lo Spirito Santo guidi i nostri passi quaresimali.
Per la preghiera e la riflessione
In queste settimane di quaresima accolgo l’invito dell’Apostolo cercando
l’adesione di fede interiore ancor prima di quella esteriore.

prof. Marco Forin