Via Lucis del ventennale

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Si è svolta Mercoledì 16 Maggio 2018, la 19ª edizione della Via Lucis in onore della Beata Teresa Bracco. Fu istituita nel 1999, l’anno seguente della beatificazione della nostra Beata. Da allora, ininterrottamente, fu sempre pregata dai molti e vari fedeli deviti della nostra cara Teresa.

Cosi, a vent’anni dalla beatificazione, avvenuta il 24 Maggio 1998 a Torino ad Opera del Santo Papa Giovanni Paolo II, un gran numero di fedeli ha voluto essere presente a questo momento di preghiera sempre forte e intenso.

Per la prima volta, ha partecipato il nostro nuovo Vescovo, S.E. Mons. Luigi Testore, che ha partecipato volentieri ed ha espresso nel saluto finale la gioia del seguire l’esempio dei beati. Proprio per permettere la sua partecipazione, è stata anticipata la data di questa celebrazione del 2018, che sarebbe stato bello fare coincidere con l’anniversario della beatificazione.

Come sempre, la presenza numerosa di fedeli della Val Bormida, della Valle Uzzone, ma anche dei dintorni e di altre parti della Diocesi, con la presenza dei componenti del Serra Club, ha reso intensa questa serata.

Il tempo è stato clemente, pur con la tipica aria di S. Giulia. Non abbiamo visto le stelle e la luna, ma mentre le nuvole coprivano il cielo, l’orizzonte offriva una striscia colorata di rosso intenso per un tramonto sempre delizioso, visto dalla costiera di Santa Giulia.

Il ricordo della nostra beata continua nella semplicità e nell’umiltà del suo esempio. Nella lontananza di questo borgo, ormai poco abitato, che richiama però i fedeli nel silenzio e nel raccoglimento all’urna della nostra Beata. Nelle nostre preghiere abbiamo ricordato tutte le necessità delle Chiesa, della Diocesi, dei giovani, delle famiglie.

Si e’ ricordato anche Vincenzo, per la prima volta assente per motivi di salute. Al termine della celebrazione un semplice partecipato rinfresco offerto dal Serra, ha concluso una serata di preghiera e di vita di Chiesa.

Riflessioni di un fedele, alla Via Lucis del ventennale

Mio marito ed io abbiamo accolto con gioia l’invito di don Paolino di partecipare alla Via Lucis in onore alla beata Teresa Bracco, lo scorso 16 Maggio.

Non ero mai stata in quei luoghi pieni di fascino ed era la prima volta che partecipavo alla Via Lucis .

Giunta al cippo ho immediatamente avvertito la drammaticità del tragico evento lì accaduto ed ho provato un grande senso di rispetto verso colei che a soli 20 anni ha difeso e preservato con la propria vita la sua innocenza. E, dopo aver pregato per  tutti i giovani, mi sono avviata in processione. Le circostanze mi hanno ricordato il Cammino di Santiago che ho percorso, in parte, la scorsa estate.

Il tramonto, le nubi basse e scure, il venticello e le vecchie case della frazione di Sanvarezzo hanno fatto da suggestiva cornice alla processione condotta da don Paolino, il quale con la parola di Dio, le preghiere, le meditazioni ed i bellissimi canti ci ha accompagnato, unitamente al Vescovo Luigi, verso il Santissimo, esposto nella Chiesa di Santa Giulia.

Come non ammirare l’esempio di Teresa nelle difficoltà della vita? L’amore  per l’Eucarestia, reale presenza di Gesù, lo ha dimostrato quando, poco prima di morire, con in mano la corona del rosario, ad una conoscente la giovane aveva detto: “Se ci ammazzano siamo preparate perché abbiamo fatto la Comunione stamattina”.

Da circa 5 anni io vado a Messa tutti i giorni e quanto testimoniato della Beata mi ha fatto esultare il cuore di gioia. Essere sempre pronti, come ci esorta Gesù nel Vangelo: “Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento…fate in modo che giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.”.

Ed è stato emozionante fare lo steso percorso di Teresa Bracco prima del suo martirio ed avere la consapevolezza che tutto non è finito lì al cippo ma, aiutati dalla Via Lucis, abbiamo rivissuto  la certezza che Gesù è presente, risorto e vivo, nella Sua comunità di cristiani in cammino verso il suo Signore.

In ultimo, ritengo che sia stato un grande dono poter condividere questa esperienza con il Vescovo, anche lui alla sua prima Via Lucis.

G.B.